Giochi senza frontiere

logobrinquedosIl progetto Giochi senza Frontiere in origine era diretto ai bambini e ai giovani disagiati delle periferie di Porto, con l’obiettivo di offrire loro una nuova prospettiva artistico-culturale come alternativa per riscattare la loro autostima.

La Fundação da Juventude per la realizzazione del progetto in tutte le sue parti si è avvalsa della preziosissima collaborazione di tre paesi: Italia, Polonia, Regno Unito.

Bre Archimede, co-organizzatore per l’Italia, per la realizzazione del progetto si è avvalso della collaborazione di:

Provincia di Salerno Assesorato Politiche Comunitarie
Comune di Salerno
Istituto Scolastico Convitto Nazionale Salerno
Associazione Brasitalia
Associazione Annunziatella
Associazione Volksbhune
Associazione Gozzlinus
Associazione Melisma
L’idea: il tema dei giocattoli tradizionali, e del gioco in generale, può trasformarsi in un collettore di iniziative culturali, che abbiano da una lato una fortissima connotazione didattica, ma che dall’altro possano in futuro avere anche un rilievo turistico-culturale e un indotto occupazionale. Ciò attraverso l’integrazione delle modalità di realizzazione già sperimentate nel progetto – prevalentemente riguardanti la produzione artigianale di giocattoli – con altre forme espressive, artistiche e/o di artigianato artistico: il teatro, la pittura, il disegno, la decorazione, la scrittura, la poesia, la musica, la danza,la scenografia, la cinematografia.

In questa ottica si muove la collaborazione con artisti di livello nazionale ed altri esperti operanti sul territorio che hanno sposato l’idea portante del progetto.

L’obiettivo: la realizzazione di un originale evento culturale annuale sui giochi tradizionali. Un evento certamente destinato al grande pubblico, ma mirato in particolare:

agli anziani, in quanto custodi di memoria;
alle famiglie, in quanto nuclei di base nella formazione personale di ciascun individuo;
alle scuole, in quanto riferimento istituzionale nella didattica educativa e nello sviluppo della persona;
e soprattutto ai più giovani, target di riferimento dell’iniziativa dalla sua nascita.
Il primo embrione di questo percorso, attivabile fin da quest’anno, prevede la realizzazione di una forma innovativa di rappresentazione artistica. Tale rappresentazione ha visto la partecipazione, fra gli altri professionisti coinvolti, del maestro Antonio Petti, artista poliedrico nel campo delle arti visive e autore dell’opera teatrale “Giochi”, di recente pubblicazione.

Struttura: Predisposta per un unico palcoscenico principale, essa include l’allestimento di una mostra dei giocattoli prodotti nell’ambito del progetto, arricchita dai lavori (disegni, pitture, decorazioni ceramiche, scenografie, ecc.) di uno o più artisti fra i più affermati in campo nazionale e sensibili al tema di riferimento.

Sullo stesso palcoscenico inoltre, quale momento clou dell’evento, una rappresentazione teatrale e musicale originale dedicata al tema dei giochi, che utilizzerà anche gli oggetti esposti nell’ambito della mostra.

La realizzazione è strutturata con modalità in grado di consentire la mobilità degli allestimenti e la loro permanenza per periodi più o meno lunghi nei luoghi ospitanti.

Lo scopo: che questo embrione iniziale si sviluppi nella direzione di un vero e proprio Festival del Gioco, evento didattico itinerante promosso dalle istituzioni ed organizzato dalle Associazioni che già sul progetto Brinquedos Sem Fronteras hanno formato partenariato europeo. In grado di raggiungere i target di riferimento nei loro luoghi di vita reale, in particolar modo nelle zone più periferiche delle proprie realtà territoriali. Rendendo più agevole, all’interno del progetto, lo sviluppo di nuove idee espressive mediante il contributo di ciascuna comunità ospitante. La prospettiva finale sarà l’allestimento di un vero e proprio Museo itinerante del gioco, dei giocattoli e delle fiabe, possibile punto di riferimento nello sviluppo di attrattive culturali e prodotti turistici dei territori.

Un’idea di sviluppo, giocattoli e giochi: Il successo dell’iniziativa spinge pertanto in maniera naturale verso l’apertura di un percorso di sviluppo della stessa. In questo senso, il tema considerato può riscoprirsi trainante per la realizzazione di un progetto culturale più complesso, sul piano europeo, che abbracci da un lato il grande pubblico, e dall’altro consenta – come già avvenuto finora – la partecipazione attiva di una parte mirata di esso a fini educativi.

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